PGBM — PREMIO GIUSEPPE BEPO MAFFIOLI

STORIA
DEL PREMIO

edizione per edizione

La prima edizione del Premio Giuseppe Bepo Maffioli nasce nel 2022 da un’idea di Alex Cendron, attore e pedagogo, all’interno di GEA.22 – MAD(R)E IN ITALY, come nuovo progetto cittadino dedicato alla drammaturgia contemporanea italiana.

Promosso dal Comitato Teatro Treviso insieme al Comune di Treviso, al Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e all’Archivio Giuseppe Maffioli, il Premio si propone fin dall’inizio un duplice obiettivo: sostenere la nuova scrittura teatrale nazionale e coinvolgere la cittadinanza in una rinnovata esperienza di fruizione del teatro.

Intitolato a Giuseppe Bepo Maffioli (1925–1985), autore, attore e regista trevigiano di rilievo nazionale, il Premio inaugura un percorso volto a mantenerne viva la memoria e a offrire nuove opportunità di riconoscimento e visibilità alle voci emergenti della scena italiana, nella forma, per questa prima edizione, di un unico riconoscimento.

PGBM.22 — È ARRIVATO CUPIDO
di Diana Höbel
mise en lecture, regia di Davide Strava

La seconda edizione del Premio Giuseppe Bepo Maffioli amplia il coinvolgimento delle istituzioni promotrici e introduce un elemento destinato a diventare strutturale: il dialogo tra Giuria Tecnica e Giuria Popolare.

Inserito nel programma di GEA.23 – RADIC(CH)I, il Premio cresce in partecipazione, affiancando al riconoscimento principale il neonato Premio della Giuria Popolare – PGBM.pop, pensato per dare voce e valore al ruolo attivo della cittadinanza nella valutazione delle opere: da premio unico a doppio riconoscimento, primo passo di un modello partecipativo che le edizioni successive consolideranno.

PGBM.23 — INSTANBUL
di Carolina Iacucci
mise en lecture, regia di Davide Strava

PGBM.pop — FREAK RADICCHIO
di Lia Esposito

La terza edizione segna un ulteriore passo di maturazione del progetto, rafforzandone il profilo istituzionale e ampliando il raggio delle collaborazioni. Inserito nel programma di GEA.24 – (TRANS)UMANA, il Premio conferma il duplice giudizio di Giuria Tecnica e Giuria Popolare introdotto l’anno precedente.

La lettura scenica dell’opera vincitrice, affidata questa volta a Giuliana Musso, trova la propria collocazione nella serata inaugurale al Teatro Mario Del Monaco: il Premio non è più un’iniziativa in costruzione, ma un appuntamento riconoscibile e ricorrente.

PGBM.24 — PRIMA DI SCENDERE IN CAMPO
di Fabio Banfo
mise en lecture, regia di Giuliana Musso

PGBM.pop — CONTROTEMPO
di Diego Piemontese e Eliana Rotella

La quarta edizione si configura come un vero e proprio passaggio di testimone all’interno di GEA.25 – WOR(L)DS, assumendo un ruolo centrale e strutturale nel percorso del festival. Il Premio occupa due giornate non in modo occasionale, ma perché diventa l’erede diretto di GEA., concentrandosi in modo dichiarato e radicale sulla drammaturgia contemporanea come asse portante del progetto.

È una fase di attraversamento e di preparazione: uno spazio esteso di riflessione e rilancio, pensato per costruire le basi del futuro PGBM, che si configurerà come evento autonomo e completo, interamente dedicato alla nuova scrittura teatrale e per la scena.

La principale novità è l’introduzione della sezione Under 35 – PGBM.U-35, dedicata alle nuove generazioni di autori: da due a tre riconoscimenti, in vista del salto definitivo verso l’autonomia che l’edizione successiva realizzerà.

PGBM.25 — GLI ULTIMI GRANELLI DI SABBIA
di Federico Malvaldi
mise en lecture, regia di Filippo Dini, direttore del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

PGBM.U-35 — CNOSSO
di Eleonora Fedeli
mise en lecture, regia di Angelo Callegarin

PGBM.pop — IL SOFFIO DEL SUGGERITORE
di Francesco Scotto

La quinta edizione realizza il passaggio annunciato dall’edizione precedente: nato all’interno della rassegna GEA., il Premio ne raccoglie oggi il testimone e diventa un evento autonomo e completo, promosso dalla neocostituita associazione culturale .eacapo ETS, fondata nel 2026 da Alex Cendron, Cristina Palumbo e Marina Grasso, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e il Comune di Treviso.

La direzione artistica, affidata ad Alex Cendron, si allarga alla co-direzione di Alessandro Businaro, direttore artistico junior del Teatro Stabile del Veneto. La Giuria Tecnica assume una presidenza collegiale affidata alle direttrici e ai direttori artistici junior under 35 dei Teatri Nazionali italiani, un unicum nel panorama dei premi di drammaturgia.

Il bando rinuncia per la prima volta a un tema obbligatorio, lasciando alla scrittura il compito di confrontarsi liberamente con il presente; l’appuntamento si sposta, sempre per la prima volta, nel mese di settembre, articolandosi su quattro giornate, dal 24 al 27 settembre, al Teatro Comunale Mario Del Monaco.

La crescita si misura anche nei numeri: 317 candidature ricevute, 306 ammesse, di cui 108 di autrici e autori under 35, e 34 candidature per la Giuria Popolare, arrivate da tutta Italia, con un’età compresa tra i 19 e i 77 anni.

Con questa edizione nasce inoltre la collana editoriale del Premio: per la prima volta i testi vincitori vengono pubblicati integralmente in questo volume a stampa, che permette alle opere di viaggiare oltre la serata di premiazione e di raggiungere lettori, teatri e addetti ai lavori.

PGBM.26 — FAMILIARE
di Tommaso Fermariello
mise en lecture, regia di Arianna Verzeletti

PGBM.U-35 — ADOPTION EXPRESS
di Stefano Colombo
mise en lecture, regia di Angelo Callegarin

PGBM.pop — ERBARIO DI FAMIGLIA
di Alessandro Tampieri
regia di Silvia Palloti