La seconda edizione del Premio Giuseppe Bepo Maffioli conferma e rafforza l’impegno del progetto a sostegno della drammaturgia contemporanea italiana, ampliando il coinvolgimento delle istituzioni promotrici e consolidando il dialogo tra giuria tecnica e giuria popolare. Inserito nel programma di GEA.23 – RADIC(CH)I, il Premio cresce in partecipazione e struttura, introducendo il Premio della Giuria Popolare – PGBM.pop, pensato per riconoscere dignità e valore al ruolo attivo della cittadinanza nel processo di valutazione e scelta delle opere.
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PGBM
2023
di Carolina Iacucci
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PGBM.pop
Premio Giuria Popolare 2023
FREAK RADICCHIO
di Lia Esposito
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MENZIONI SPECIALI
UN FINOCCHIO FUORI STAGIONE
di Carolina Calle Casanova
QUANDO ARRIVA BRISEIDE
di Federico Malvaldi
LE NUOVE MADRI
di Chiara Arrigoni
BREVE MINUETTO PER IL MONDO OCCIDENTALE
di Fabio Pisano
PANGEA
di Eliana Rotella
MATERIALI PGBM.23
MATERIALI PGBM.23
MATERIALI PGBM.23
ISTANBUL di Carolina Iacucci
MISE EN LECTURE
data: 8 luglio 2023
luogo: Teatro Comunale Mario Del Monaco – Treviso
regia: Davide Strava
cast: CTT – Comitato Teatro Treviso
illustrazioni: Elisa Canaglia
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SINOSSI
Istanbul è ambientato in una città ferita dal terremoto, dove una famiglia resta intrappolata in un palazzo che potrebbe crollare da un momento all’altro. Un padre anziano e malato rifiuta di andarsene, mentre figli e nuora oscillano tra il desiderio di fuggire e il dovere di restare. L’arrivo di una donna misteriosa, legata al passato dell’uomo, incrina gli equilibri e riporta a galla desideri, rimpianti e verità taciute. Tra scosse reali e interiori, Istanbul racconta l’attesa, la paura e la difficoltà di lasciare ciò che si ama quando tutto intorno vacilla.
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MOTIVAZIONE
Per la qualità e la profondità della scrittura. Per l’intenso dramma che esplora le tensioni e le dinamiche complesse tra i personaggi. Emozioni che trasudano dalle parole, mentre il terremoto che scuote la scena agisce come una metafora potente. Una narrazione coinvolgente che lascia una forte impressione.
Perché ha saputo esprimere, sempre con le parole giuste e le situazioni narrative appropriate, la necessità e l’importanza delle radici, sia fisiche che sociali. Una scrittura densa, in costante tensione fra ricerca di senso e desiderio di compiutezza.
Personaggi vividi, percepiti in tratti dialettici e caratterizzati dalla necessità di interpretarsi alla luce di una storia radicata nel passato e in eventi che ne hanno evidenziato complessità e unicità. Per l’interessante contrapposizione fra determinanti socio-ambientali e intime istanze, fra spinta all’individualità e adesione al collettivo, che spiazza la dinamica psicologica in senso stretto.
Il terremoto, la casa, le età della vita, tra metafora e verità, in un testo che tiene sospesi e fa riflettere. Il dentro e il fuori, tra certezze e paure, restituiscono una scrittura contemporanea dalla potente resa scenica.
Un’opera che tiene incollati da inizio a fine lettura, una storia che centra in pieno il tema identitario, anche come sradicamento necessario, seppur doloroso, dalle proprie radici.
foto di Tommaso Girardi








